DALL’IDEA AL PACK FINITO: IL WORKFLOW SPECIALISTICO DI MAD-E PACKAGING ECOSYSTEM

DALL’IDEA AL PACK FINITO: IL WORKFLOW SPECIALISTICO DI MAD-E PACKAGING ECOSYSTEM

Finalmente una logica unitaria di processo gestita in-house, dove tutto è sotto controllo.

16 Ottobre 2020

La visione di MAD-E PACKAGING ECOSYSTEM integra tutto il processo che parte da un’idea creativa e progettuale fino alla sua realizzazione in qualcosa di concreto. 

E nasce da una grande ambizione: il desiderio di ridurre al minimo, se non annullare, il gap che può involontariamente crearsi tra il punto di partenza e il punto di arrivo. 

Fin dall’antichità si distingue tra potenza e atto. Le cose esistono prima in potenza, nel mondo delle idee, come bei progetti, ma diventano realtà solo quando passano dalla potenza all’atto, cioè si fanno oggetti. Belli o brutti che siano. E qui viene il problema, perché l’idea in potenza non conosce caratteristiche estetiche o morali, queste le riconosciamo noi umani a posteriori, quando l’idea diventa atto (sono i cosiddetti “accidenti”). E il rischio che questi “accidenti” si trasformino in incidenti di percorso è altissimo…In qualsiasi ambito e anche in quello del packaging, dove i dettagli da tenere sotto controllo sono tantissimi.

Nel mondo della creatività, della comunicazione, quante fantastiche “idee in potenza” abbiamo visto trasformarsi in “atti”, in prodotti finali, mediocri, se non palesemente erronei?

Negli ultimi anni la criticità si è attualizzata, spostandosi sul piano del rapporto tra le esigenze di una produzione globalizzata, e quindi estremamente diversificata, e lo sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate, in grado di governare tutti i processi.

I fattori in gioco sono numerosi, e tutti cruciali: l’ottimizzazione delle risorse, il contenimento dei costi e dei tempi, la rapidità di esecuzione, l’eliminazione di tutti gli errori involontari.

A monte e a valle di tutte queste esigenze gestionali c’è la congruità tra l’input iniziale (l’idea) e il risultato finale (l’atto). 

Nel packaging, un risultato tanto più difficile da mantenere, quanto più il progetto iniziale subisce un processo di declinazione e internazionalizzazione, passando attraverso fornitori differenti, magari posti in paesi diversi e dotati di tecnologie non pienamente fra loro allineate. Non si tratta quindi di gestire soltanto molteplici “cambi di lingua”, ma anche di garantire una uniformità nella comunicazione dei valori del brand attraverso i suoi segni più distintivi, quali cromie, type, resa delle immagini fotografiche e del materiale illustrativo, proporzioni fra i diversi elementi, rispetto delle linee guida del brand manual, ecc.

È quindi indispensabile disporre di un modello di lavoro che integri tutti gli strumenti di prestampa in modo automatizzato, utilizzando i metadati utili per tradurre il file creativo in un formato gestibile secondo procedure condivise. 

Per gestire in tempo reale tutte le notifiche che servono a portare a termine la commessa. 

Per programmare ed effettuare momenti di check-point, in cui il team di prestampa valuti la precisione dei dati inseriti. 

Per poter effettuare un’archiviazione gerarchica dei file e velocizzare le eventuali ristampe.

In una parola, garantire che il risultato sia sempre identico alle aspettative del cliente, per quanti passaggi, adattamenti e cambiamenti vengano fatti nel processo che porta dall’approvazione del layout alla consegna dei file di prestampa.

Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: un problema frequente è che creatività e produzione non parlano la stessa lingua e le soluzioni pensate “nel mondo delle idee” non risultano poi adeguatamente realizzabili nella realtà in modo tecnicamente soddisfacente –o senza andare incontro a costi esorbitanti-. Una creatività che tenga conto fin dall’inizio delle reali possibilità tecniche di materiali e procedimenti produttivi è essenziale per creare un flusso ininterrotto e consapevole del processo realizzativo, che non vada incontro a delusioni e pessime sorprese, poi difficilmente recuperabili a posteriori.

 Mad-e Packaging Ecosystem è la business unit di ArteficeGroup che gestisce internamente l’intero processo di Pack Design End-to-End e offre al cliente una consulenza completa sul processo di Graphic Chain, per rispondere alle nuove esigenze industriali nella produzione e gestione del packaging di ultima generazione. 

Con una particolare attenzione alle problematiche legate all’ecosostenibilità, per la ricerca della più ampia possibilità di riciclabilità o compostabilità e il più basso impatto in termini di foot carbon print del packaging finito.

L‘idea che sta alla base di Mad-e Packaging Ecosystem, nasce proprio dall’ambizione di creare una realtà unica sul mercato italiano: una struttura che raccoglie competenze, processi gestionali e tecnologie in grado di gestire tutto il processo di creazione del packaging: dalla creatività ai file di produzione pronti per la stampa (repro house).

Un compito che Mad-e Packaging Ecosystem haintrapreso attraverso la propria multicompetenza e la piattaforma gestionale esclusiva, EVA Workflow e EVA APPROVAL TOOL, che consente una procedura controllata e automatizzata per la condivisione dell’aggiornamento della grafica e la creazione di più varianti di un unico prodotto, di condividere tutte le fasi di approvazione interne all’azienda in tempo reale e di garantire gli standard qualitativi concordati, lungo tutto il processo produttivo. Grazie a EVA Workflow il cliente può gestire in tempo reale le modifiche sui file durante tutto lo sviluppo del processo: tutti gli utenti si servono di un database comune per i contenuti, verificando in tempo reale conformità e anomalie.

Una flessibilità fondamentale per far fronte rapidamente a tutte le procedure interne di approvazione, comprese quelle di natura legale.

EVA Workflow automatizza le operazioni di routine e mette a disposizione degli utenti funzionalità integrate di controllo facendo risparmiare tempo e prevenendo gli errori, verificando testi, elementi grafici, ortografia, codici a barre, ecc. 

Consente una razionale condivisione dei lavori mantenendo ad ogni passaggio le specifiche più corrette.
Garantisce una riproduzione del colore accurata, uniforme e affidabile in ogni momento.

Integra le attività di preparazione dei documenti in un’unica interfaccia visiva.

Semplifica e automatizza i flussi di lavoro di prestampa per garantire l’integrità dei lavori prima dell’inoltro alla stampa.

Tutte azioni indispensabili nel processo lavorativo: la tecnologia digitale oggi offre un apporto fondamentale per definire un “flusso” senza fratture e interruzioni  nei passaggi operatore-operatore e operatore-sistema, là dove tradizionalmente si annida maggiormente la possibilità di misunderstanding. Condivisione e applicazione delle procedure sono così sempre meno affidate all’interpretazione personale e definite da standard rigorosi che rendono uniformi i comportamenti e garantiscono la corretta previsionabilità dei risultati.

Il tutto sempre con un unico obiettivo: l’estremo rispetto dell’identità del brand.

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Andrea Tavernati

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