Tramezzino.it

Tramezzino.it

QUANDO UN'IDEA FA DA INVOLUCRO AD UN'ALTRA IDEA.

Tramezzino.it ha un posto speciale nella storia dei progetti di ArteficeGroup, è il suo primo packaging di food delivery e contiene già tutto quello che ancora oggi è il DNA alla base dalla cultura aziendale: 

sostenibilità, sguardo al futuro, intuito creativo, competenza nell’uso dei materiali, vocazione ad una forma di comunicazione progettuale.

E’ il 1999 siamo agli albori del concetto di food delivery in Italia e di sostenibilità si sente parlare ben poco.
L’idea di prodotto, ottima, nasce quando una giovane impresa si accorge che a Milano mancano tramezzini di qualità e quindi decide di fare un prodotto eccellente da distribuire attraverso il delivery, utilizzando il sito web come canale di contatto.
Quindi due cose veramente nuove insieme: il delivery e un web based business. 

Il packaging non era solo importantissimo: era funzionale, era legato all’esperienza della fruizione, era una delle voci espressive dell’intero progetto. 


Diventava, in questo caso più che mai, il corpo e la voce stessa dell’ intero concetto, una forma di comunicazione sintetica ma essenziale. 


Doveva essere pratico per il trasporto, non solo proteggere ma anche esprimere l’estrema freschezza del contenuto, la grande qualità degli ingredienti, raccontare l’esatto contenuto di ogni pacchetto 

(ricordiamoci che i tramezzini, chiaramente, sono fatti con ingredienti diversi).

Doveva contenere già tutto quello che serviva per consumare il prodotto, che permettesse a chi ordinava di mangiare, senza bisogno di nient’altro. Come servizio si potevano anche consegnare dei tovagliolini ma il necessario doveva stare dentro quella che Pier Benzi, nel raccontare il progetto oggi, definisce come la buccia dei tramezzini, con un riferimento precisissimo al contenitore funzionale più naturale che esista: la buccia della frutta. 

Si trattava di inventare un packaging che fosse anche una celebrazione del contenuto e del momento del suo consumo. 

Che rispettasse la necessità di naturalità che si richiede a qualcosa a stretto contatto con cibo freschissimo.

E’ da questi presupposti che nasce la scatola dei famosi tramezzini di Tramezzino.it: un packaging completamente riciclabile, sostenibile al 100%, senza neppure un punto colla, in modo da minimizzare i materiali impiegati sia per economia di impatto che di sostenibilità di costi.
Solo cartone per l’esterno e carta pergamina all’interno per contenere i tramezzini, un filo di spago come tocco finale per chiudere tutto.
Il cartone così rimaneva pulito e quindi riciclabile mentre la pergamina che era stata a contatto coi tramezzini finiva tranquillamente nell’umido. 

A questo progetto che collega utilizzo creativo dei materiali e pensiero strategico, hanno lavorato insieme Pier Benzi, architetto, designer e graphic designer e Maurizio Catalfamo, esperto in materiali e produzione, due soci fondatori di ArteficeGroup. 

Un packaging bello fuori e soprattutto sorprendente nella fruizione, che una volta aperto invita alla condivisione: un fiore di cartone con al centro tramezzini buonissimi, incartati in una bella pergamena trasparente con un bollino di carta che ne indica gli ingredienti. 

Un packaging economico e pratico, che si compone di elementi stesi che occupano pochissimo spazio e si montano facilmente, compatto e facile da trasportare e da aprire, basta una scatola 40X30 per far mangiare 8 o 10 persone. Una grande idea che conteneva un’altra idea geniale. 

E oltre al packaging anche il naming è perfetto: Tramezzino.it, ancora una volta una contiguità assoluta col prodotto, basta un .it,
che all’epoca è una novità assoluta, che arrivava dal futuro nel momento stesso in cui stava emergendo, per dargli un’identità precisa e unica. 

E’ un successo immediato e ancora oggi, mentre proprio sul delivery e sulla riciclabilità dei suoi involucri si concentrano gli sforzi in ambito di sostenibilità e di comunicazione di molte aziende, è un successo di cui andare orgogliosi. 

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