NUOVE RADICI E ARTEFICEGROUP

NUOVE RADICI E ARTEFICEGROUP

Affinità' elettive e il progetto comune per una nuova idea di integrazione

23 Aprile 2020

Le ragioni per cui ArteficeGroup, agenzia di marketing e comunicazione, ha deciso di mettere gratuitamente a disposizione di NuoveRadici.World tutte le competenze che sarebbero servite a far vivere il suo progetto vanno al di là della costruzione, per ArteficeGroup, di un’immagine di azienda coinvolta nel sociale. Non si è trattato di una questione di immagine o, come si dice ora, di brand reputation.

Raccontare all’Italia i nuovi Italiani, i figli della globalizzazione, quella generazione nata dalle prime migrazioni da paesi lontani, che oggi sfida la banalità di un discorso polarizzato fra lo stereotipo del migrante completamente buono o assolutamente cattivo, è qualcosa che difficilmente ha un ritorno immediato in termini di business e di immagine in un mercato che si occupa di marketing.

Le 100 settimane passate dall’inizio di questo progetto ci hanno portati fin qua: nel cuore di questo momento così strano, in cui viviamo isolati nelle nostre case, coltivando relazioni attraverso strumenti che fino a ieri usavamo solo per parlare con chi era davvero fisicamente molto lontano.
A connetterci con gli altri, forse anche più di prima, quando potevamo incontrarli fisicamente, attraverso modalità che riconfigurano tutti i parametri di distanza e vicinanza.
E soprattutto a chiederci tutti insieme cosa sarà del futuro.

Eccoci a raccontare la storia della relazione fra un’agenzia di comunicazione e un’associazione di promozione sociale.
Una relazione che ha a che fare con la capacità di alzare lo sguardo verso il futuro, cercando di allontanare paure e sensazioni di esclusione.

ArteficeGroup nel frattempo, prima di arrivare fino al momento di questo racconto ha fatto molte cose per NuoveRadici.World: il logo, il sito web con tutto quello che comporta in termini di SEO, l’immagine coordinata.
Ma la domanda vera non è cosa ha fatto ma perché ha sentito di volerlo fare? cosa hanno in comune le due realtà, apparentemente tanto diverse? Cosa le unisce?

Le risposte sono più di una, si tratta di un insieme di molte affinità elettive, di una visione del mondo e del ruolo che la comunicazione può incarnare al suo interno:

la prima è l’idea comune a entrambe di vivere immersi nella società, intesa come organismo in trasformazione continua e insieme di relazioni civili. E di lavorare entrambe in ambiti collegati dalla necessità di comunicare.

Poi c’è l’idea(le) della necessità di solidarietà, intesa come coesione sociale.
Una società incapace di solidarietà è una società inconsistente, perché chi non riconosce la fragilità degli altri è destinato a soccombere alla propria. Siamo tutti interconnessi.
E soprattutto nel domani di questo oggi, un domani sperabilmente vicino, avremo tutti bisogno di tutti per poter ripartire.
C’è quindi questa idea di mettersi a disposizione che diventa salvifica non solo per chi riceve la disponibilità ma anche per chi la dà. In un circolo di reciprocità che si fa circolo virtuoso.

In comune c’è anche l’idea della necessità dell’integrazione, perché l’integrazione non è una scelta, è una condizione indispensabile della crescita: chi non integra saperi nuovi e nuovi contatti è destinato a non crescere. E il sapere arriva da fuori di noi, fuori da quello che già sappiamo, da chi siamo. L’integrazione vera va al di là dell’accettazione dell’altro da sé, è la ricerca dell’altro. Questo pensiero, che è alla base del progetto di NuoveRadici.World, è anche alla base della trasformazione che ArteficeGroup ha voluto per sé stessa proprio quest’anno, che ha portato all’integrazione di competenze nuove da intrecciare con le sue radici storiche, diventando un interlocutore a tutto campo nel mercato in cui vive.

E ancora in comune c’è la resilienza, che diventa il lavoro quotidiano di cambiarsi per continuare a far vivere la progettualità del domani, un valore che è alla base delle vite dei protagonisti del racconto di NuoveRadici.World come del DNA di ArteficeGroup. E che ha a che vedere con il futuro.

Cioè una visione lunga abbastanza da guardare avanti e immaginarsi il dopo che verrà.

Con un progetto di sostenibilità ecologica e sociale e un’indipendenza del pensiero che produca originalità e valore.

Quello che unisce ArteficeGroup e NuoveRadici.World, alla fine, è molto di più di quello che le differenzia.
Partecipano di un’etica della quale il mondo in generale e la comunicazione in particolare, sia essa sociale o commerciale, non può fare a meno.
Già oggi ma a maggior ragione domani.

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Annamaria Montefusco

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